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Pulizia della città


Pietro peddone

“Nei momenti di “piena” della città, troppi cestini sono colmi fin dalle prime ore della mattina. Installeremo cestini della giusta misura, nella giusta quantità e aumenteremo la frequenza di svuotamento. Ove possibile, i cestini pubblici garantiranno la raccolta differenziata”, “Introdurremo l’obbligo, per i padroni di cani, di avere con sé del detergente per urina (oggi il regolamento di Polizia Urbana all’art. 5 comma 7 prevede solo l’obbligo di pulizia “mediante diluizione” ma non prevede l’obbligo di avere con sé una bottiglietta)”, “La serietà con la quale i comaschi hanno investito tempo e denaro nella raccolta differenziata è un fiore all’occhiello della città. Il servizio tuttavia, nelle zone turistiche e particolarmente importanti per l’immagine della città, dovrà essere particolarmente discreto e rapido. Ai residenti e alle attività di quelle zone chiederemo uno sforzo ulteriore affinché i rifiuti restino in vista il meno possibile”: questo diceva il nostro Rapifuffa nel 2022, denunciando una città sporca e disorganizzata.

 Che la città potesse essere più pulita era indubbio, che nel 2026 tutta la città fosse invasa da un tanfo che solo visitando il mercato del pesce a Stone Town avevo avuto il piacere di conoscere, era alquanto improbabile: ennesimo record messo in bacheca dalla nostra giunta di poveretti. Solo che Stone Town si trova su un’isola della Tanzania, con le relative difficoltà del caso. Mentre la Nostra città è uno dei capoluoghi di provincia della regione più ricca d’Italia e più produttiva d’Europa: fare peggio è impossibile. Il 26 Giugno 2026, con la bellezza di 36°, se verso le 19 volevate mangiare o bere qualcosa a Como, comodamente seduti all’aperto, era impossibile se non vomitando: perché il fuffaro alla guida della giunta, quello che prometteva un servizio di raccolta rifiuti discreto e rapido, la raccolta la fa fare dalle ore 19, quando Comaschi e turisti vorrebbero concedersi una cena romantica o un aperitivo nello splendido centro città. Sarebbe bello chiedere al signor sindaco ed alla sua giunta dove sono i fantomatici cestini aggiuntivi, perché in centro come in periferia non se sono visti. Vi capita mai di guardare per terra, quando passeggiate in centro? Se vi è capitato avrete sicuramente notato che la città è tutta macchiata da fantastiche macchie di urina, gelati e rifiuti organici di ogni genere: è evidente che alcune vie non vengono degnamente pulite/lavate da anni, quando qualcuno aveva promesso che la pulizia automatizzata sarebbe stata affiancata da quella manuale. E se si esce dal centro la situazione da pessima diventa drammatica.

Chiudiamo celebrando la grande Mina: Parole, parole, parole, parole. Parole, soltanto parole.

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