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Giovani e tempo libero


Pietro peddone

C’era una volta un Rapinocchio, il ros baloss per eccellenza del lago di Como, che nella primavera del 2022 prometteva ai giovani Comaschi zone della città disponibili per gli artisti, skate park nel centro cittadino, coca cola fresca al bar che avrebbe riaperto in Via Palma ed al chiosco che avrebbe realizzato al parco di via Traù, all’interno del più ampio programma di riqualificazione di entrambi i parchi: in sintesi un trionfo di sport, cultura e socialità. Finalmente la nostra gioventù avrebbe avuto i giusti spazi per esprimersi, acculturarsi, fare sport e socializzare: tante belle parole, come sempre. Nei fatti un’autentica SOLA, tanto fumo e davvero poco, anzi pochissimo, arrosto.

Innanzitutto sia il parco Negretti che quello di via Traù sono stati in minima parte riqualificati: sono state realizzate le aree calisthenics ed i campi da basket: il resto del parco Negretti si trova in condizioni fatiscenti (Campo da calcio, verde, panchine, fontanella, recinzioni) mentre il grosso di quello sito in via Traù era stato realizzato dalla precedente amministrazione. Dopodichè scordatevi la coca cola fresca, perché il bar di via Palma non è stato riaperto e del chiosco in via Traù non vi è nemmeno l’ombra: vi toccherà portarvela da casa, un vero spettacolo durante il caldo estivo: immaginatevi un bel sorso di coca cola tiepida, dopo la partitella a basket con gli amici. Top, come direbbe un famoso broker della fuffa. E questo broker di nome Rapinocchio di fuffa da vendere ne ha a quintali, anzi a tonnellate: perché il suo fantomatico progetto di skate park in Piazza Roma altro non era che fuffa; in realtà progetto è dire decisamente troppo, visto che sono state solo parole e niente di più: perché questa giunta lo skate park non ha provato nemmeno a farlo. Ha realizzato una roba all’Ippocastano che chiamare skate park è una barzelletta: sembra più un minigolf, a guardarne le dimensioni; andate nella vicina Cantù a vedere un vero skate park, e poi ne riparliamo.

E poi passiamo al palazzo di via Natta, che nei progetti sarebbe stata la futura casa della cultura: la nostra Flavia Vento sotto al tavolo….ops…. che gaffe…. cioè il nostro Enrico Colombo, assessore alla cultura di quelli che nascono ogni 200 anni, e per competenze e per talento, il 3 Giugno del 2023 annunciava l’obiettivo di aprire la Casa della Cultura entro il 2024: probabilmente si era confuso con il progetto esecutivo, che è stato approvato il 24 Dicembre del 2024, un pelino in ritardo sulla tabella di marcia. O magari si era bevuto un paio di Prosecchini e si era sbottonato in uno slancio d’entusiasmo. Il 27 Dicembre vengono invece definiti i tempi di realizzazione, stimati in 6 mesi: teoricamente i lavori sarebbero dovuti finire il 27 Giugno del 2025; concedendo 3 mesi accademici di ritardo (Siamo in Italia e restaurare un palazzo antico può essere molto complicato), si poteva realisticamente stabilire il 27 Settembre del 2025 come data d’inaugurazione di questa fantomatica Casa della cultura. Fuffa. L’ultimo aggiornamento risale al 21 Gennaio 2025 , giorno in cui vengono approvati gli elaborati progettuali e gli aggiornamenti economici; dopodichè il nulla cosmico, tanto che si vocifera l’interessamento della trasmissione “Chi l’ha visto?” alla questione Casa della cultura. Caro Rapifuffa, perché non ne parli sul tuo fuffanews24? Non è che hai fallito per l’ennesima volta?

In mezzo a tutta questa confusione almeno una cosa l’abbiamo capita chiaramente: quando Rapinocchio e i suoi soprammobili….ops…. assessori parlano di progetto, significa che ne hanno parlato al bar, mentre facevano l’aperitivo; quando iniziano una cosa o la interrompono (Lavori viale Geno, Pontile sant’Agostino, giardini via Baserga) o la fanno male, ed in perenne ritardo. Lui e la sua giunta non portano mai a termine quello che si propongono di fare, fanno titoli sui giornali, urlano, e cosa rimane a noi Comaschi? La loro fuffa, le loro bugie, la loro incompetenza e la loro indecenza. Perché i fatti empiricamente misurabili parlano chiaramente: questo sindaco è fuffa, i suoi assessori anche peggio. Ma questa giunta ci va a lavorare? Con che coraggio prendono lo stipendio a fine mese? Con che coraggio escono sui giornali a parlare?

Poi ci chiediamo perché i giovani vanno al bar a bere: quali altri luoghi di socialità e svago propone questa città? Quale offerta culturale? I concertoni che promettevi, caro Rapifuffa, dove sono? Sul ponte che volevi fare a Muggiò?

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