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Parchi gioco


Pietro peddone

“I parchi gioco sono quelle aree dove i nostri bambini (e non solo i nostri) trascorrono la maggior parte del loro tempo libero e pertanto DEVONO essere luoghi protetti, sicuri, godibili, puliti e ben attrezzati. E così saranno. A qualunque costo. Sia che si trovino in centro città sia che si trovino in periferia, i nostri bambini dovranno avere le medesime opportunità di svago, divertimento e socializzazione”: questo riporta il programma del 2022 dell’attuale sindaco. Il programma prosegue affermando la volontà di realizzare nuovi parchetti, utilizzando la tassa di soggiorno pagata dai turisti.

Passiamo ora alla realtà, snocciolando un paio di dati: all’insediamento di Rapifuffa i parchi comunali erano 40, e 40 sono rimasti. Di questi 40 sono stati oggetto di intervento il parco di via Traù, il parco di via Segantini ed i giardini a lago: ciò significa che solo il 7,5% di quello che era stato promesso in programma è stato realizzato (Male, anzi malissimo). I giardini a lago sono qualcosa di esilarante: il cantiere è in ritardo di oltre 3 anni, con il sindaco che a Maggio 26 ha riaperto solo una piccola parte, per raccontare la frottola di aver riaperto i giardini a lago. Il progetto prevedeva una zona giochi per bambini, un bar: inutile dire che niente di tutto ciò è stato realizzato. Se poi, passeggiando per la zona riaperta, si distogli lo sguardo dal nostro splendido lago e si volge verso il basso, più precisamente il suolo che stiamo calpestando, vengono i brividi: la pavimentazione è in condizioni che definire disastrose è quasi generoso: la pavimentazione non rimane nemmeno insieme, con i cubetti di porfido che si sollevano e non rimangono incastonati a terra. Se poi passiamo alla sicurezza ed alla pulizia dei parchi nel loro complesso passiamo dal male al peggio: il 100% dei parchi è sporco, pulito da cittadini volontari non retribuiti, che si adoperano per rendere più decorosa una situazione che definire imbarazzante è un eufemismo; se passiamo al tema sicurezza, notiamo che almeno il 50% dei parchi è terreno fertile per spacciatori e gente poco raccomandabile: sicuramente questo 50% non è il luogo sicuro in cui il Comasco vuole portare i propri figli a giocare.

Passiamo alle conclusioni: del punto 25 del programma ci risulta che si è provato ad intervenire solo sul 7,5% del totale dei parchi in tema di manutenzioni, che diventa 5% se si considera il buon andamento delle stesse. Riteniamo quindi questo punto del programma un sonoro fallimento. O la solita Fuffa. L’ormai famigerata Rapifuffa.

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