
Il nostro broker della fuffa affrontò il tema della piscina di Muggiò al punto 21 del suo programma, come sempre raccontando una marea di frottole e promettendo gli asini che volano: infatti dichiarava che nei primi 10 giorni dal suo insediamento avrebbe convocato un consiglio d’urgenza con i massimi esperti del settore, per capire come rimettere in funzione il prima possibile la Piscina, per poi darla in gestione alla CSU come le piscine di Casate e la Sinigaglia.
Di questo consiglio straordinario nemmeno l’ombra, e sono passa 1457 sciagurati giorni dal suo insediamento: 145 volte il tempo promesso, un altro record da aggiungere al palmares già ricco del nostro eroe. Il quale però ha qualche problema di memoria, perché si dimentica di raccontare che un progetto già pronto lo aveva lasciato la giunta precedente (Si, proprio quella giunta che Rapinocchio definì fuffa), già passato ed approvato in tutte le sedi: se avesse convocato quel consiglio straordinario da lui promesso a quest’ora avremmo avuto la piscina funzionante, a disposizione di atleti e cittadini. Abbiamo quindi perso quattro anni, anni in cui di progetti alternativi non ne abbiamo visto nemmeno l’ombra: nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata, e quello stesso progetto che 4 anni fa sarebbe costato 15 milioni di euro, ora costerebbe 22 milioni, quasi il 50% in più.
P.S. Nel frattempo la piscina di Muggiò è diventata un rudere, probabilmente non più ristrutturabile, a causa dell’abbandono e dello sciacallaggio, andrà quindi rifatta da capo.
Il caro Rapifuffa cosa ci racconterà, che i ritardi sono dovuti al fatto che gli orologi storici non funzionano? O che magari Nessi & Maiocchi, fautori del progetto, erano meno bravi della società che avrebbe dovuto ricevere i famosi 9 milioni bloccati dall’ANAC , quella stessa società di cui era manager Federico Pella, dimessosi dopo essere stato messo arresti domiciliari dalla magistratura di Milano per corruzione?
Ah, ma lui l’ha detto, “L’ANAC è la mia Bibbia”….. non osiamo immaginare se non lo fosse stata. Ora la domanda che ci poniamo è: lo chiamiamo Rapinocchio o Rapifuffa?