
Apriamo questo articolo con amarcord: ve lo ricordate MacGyver, il protagonista dell’omonima serie, in cui il protagonista è un agente di un’agenzia governativa? Per i più giovani MacGyver è laureato in fisica, è pieno di risorse e dotato di una conoscenza enciclopedica delle scienze fisiche, che risolve problemi complessi con l'immancabile coltellino svizzero e talvolta il nastro adesivo, che utilizza spesso nei suoi cosiddetti "MacGyverismi": in parole povere MacGyver è il tuttologo perfetto, in grado di risolvere qualsiasi problema ed in qualsiasi situazione, con soluzioni fantasiose e sorprendenti.
Ovviamente MacGyver è un personaggio immaginario, che fa parte dei ricordi piacevoli e divertenti delle generazioni nate negli anni ‘70/’80/’90, protagonista delle nostre mattine estive. IMMAGINARIO: teniamo a mente questa parola.
Ovviamente vi starete chiedendo da dove mi sia venuta l’idea di parlarvi di MacGyver: facendo una ricerca sul sito del Comune di Como riguardo alla distribuzione delle deleghe agli assessori, ci siamo imbattuti in una situazione che definire surreale è un eufemismo. Ecco qui la suddetta distribuzione:
Nicoletta Roperto (Vicesindaco): Politiche sociali ed educative.
Alberto Fontana: Legalità e servizi demografici/cimiteriali.
Michele Cappelletti: Ambiente e protezione civile.
Maurizio Ciabattoni: Lavori pubblici ed edilizia privata.
Monica Doria: Bilancio, partecipate e tributi.
Enrico Colombo: Cultura.
Chiara Maccabeo: Verde, eventi.
Stranamente (?) sulla stessa pagina non è presente la figura del sindaco (La s minuscola è voluta), perciò abbiamo ragionato per esclusione, arrivando a concludere che queste sono le deleghe in mano al nostro guru della fuffa: patrimonio, sport, sicurezza, polizia locale, affari generali, relazioni internazionali, innovazione tecnologica, urbanistica, mobilità, trasporti, personale, turismo, commercio.
Ebbene si, signore e signori: Rapinese 13 – tutti gli altri 16, ennesima vittoria schiacciante del nostro campione cittadino. Proprio così: 2,28 deleghe in media per assessore, contro le 13 del nostro Rapifuffa.
Ripassiamole queste deleghe: patrimonio, sport, sicurezza, polizia locale, affari generali, relazioni internazionali, innovazione tecnologica, urbanistica, mobilità, trasporti, personale, turismo, commercio.
Uno spettro così ampio di conoscenze approfondite non era mai stato visto nella storia dell’umanità, in quel di Como stiamo assistendo all’evoluzione del fu Leonardo da Vinci: già me lo immagino, pennello in mano, in un delirio di narcisismo, dipingere la sua ultima cena da sindaco.