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Associazioni sportive


Pietro peddone

Pacificazione

Il Comune smetterà di essere ostile nei confronti del mondo dell’associazionismo, e tornerà a farsi promotore e protettore delle Associazioni stesse. Basta sfratti, umiliazioni, prevaricazioni: il Comune tornerà a lavorare per i Comaschi e per le loro Associazioni, non per gruppi economici stranieri che vogliono portarci via il nostro territorio, la nostra ricchezza, la nostra sovranità, le nostre associazioni.

Contributi

Noi del Centrodestra alzeremo sensibilmente i contributi destinati alle associazioni sportive dilettantistiche, che passeranno dai ridicoli 40.000€ a 300.000€ all’anno, e saranno vincolati a progetti sportivi specifici.

Rinnovo concessioni

Il Comune tornerà a fare il proprio dovere, ovvero quello di lavorare per i cittadini Comaschi e non per gruppi miliardari stranieri: rinnoveremo le concessioni di tutti gli immobili di pregio occupati dalle associazioni, con canoni d’affitto proporzionali alle capacità economiche di ogni singola associazione. Avere determinati immobili rappresenterà un privilegio ma anche un dovere: le nuove concessioni saranno tutte vincolate a progetti scolastici che le associazioni dovranno onorare; le stesse società saranno anche vincolate ad aprirsi alla città: ci sarà un numero fissato di giorni in qui dovranno essere obbligatoriamente aperte a tutti i cittadini.

Attività commerciale

Alle associazioni sportive e culturali sarà consentito di svolgere attività commerciale tramite SRL, che pagheranno iva e tasse, e i cui utili verranno versati come contributo destinato alla sopravvivenza ed allo sviluppo delle associazioni stesse. Ovviamente ai componenti dei consigli direttivi ed alla governance delle associazioni sarà severamente vietato percepire qualsiasi tipo di compenso, perché i guadagni saranno finalizzati solo ed esclusivamente allo sviluppo ed alla promozione delle attività.

Contributo Como Calcio

Il Como 1907 sta ottenendo grandissimi risultati sportivi, e non ha mai fatto mistero di voler ricostruire lo Stadio Sinigaglia, in cambio di una lunga concessione (Il massimo sarebbe 99 anni): l’obiettivo della società è quello di rendere lo stadio un polo commerciale aperto 365 giorni l’anno. Il nostro obiettivo è quello di permettere la realizzazione dello stadio, ma senza sconvolgere la vita dei residenti, la viabilità urbana, e senza aumentare l’altezza degli spalti. Ma, in cambio del permesso di utilizzare la nostra identità come un brand, pretendiamo molto di più: per la realizzazione dello stadio e dello sfruttamento del marchio Lago di Como, che è solo dei veri Comaschi e di nessun gruppo straniero, chiederemo un contributo annuo da 1 milione per lo sport, 1 milione per la cultura, 1 milione per la manutenzione di strade, parchi, verde urbano, scuole, da aggiornare col passare degli anni seguendo gli aumenti ISTAT, che il Como 1907 verserà nelle casse del Comune, il quale li ripartirà tra tutte le associazioni; i soldi verranno versati al Comune per evitare qualsiasi tipo d’ingerenza nella vita delle associazioni sportive e culturali. COMO È DEI COMASCHI E CHI VUOLE GUADAGNARE SULLA CITTÁ DEVE PAGARE LA CITTADINANZA.

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